Nel mese di marzo 2022 la Regione Puglia ha finanziato il progetto dal titolo “Approcci innovativi per una acquacoltura integrata e sostenibile”. nell’ambito della Misura 2.47 “Innovazione” del Programma Operativo del Fondo Europeo per la politica marittima, la pesca e l’acquacoltura (FEAMP 2014-2020).

Il team di ricerca è costituito dal Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente e dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ed il progetto rappresenta uno degli impegni che la Regione Puglia ha assunto per promuovere attività di acquacoltura innovative e sostenibili, con particolare attenzione al rilancio del settore della molluschicoltura in una visione integrata della gestione delle produzioni e degli impatti sull’ambiente marino costiero.

Qual’è lo scopo del progetto “Approcci innovativi per una acquacoltura integrata e sostenibile”?

Il progetto, nello specifico, intende promuovere il recupero di specie autoctone con alto valore commerciale, come l’ostrica piatta Ostrea edulis (Linnaeus, 1758) e il riccio di mare Paracentrotus lividus (Lamarck, 1816), oltre che validare l’impiego in acquacoltura di specie eduli e non (invertebrati marini filtratori quali poriferi, policheti, ascidie ed alghe) in grado di ridurre l’impatto degli allevamenti ittici sull’ambiente marino con il biorisanamento. Inoltre, il progetto intende valutare gli aspetti sanitari di tali produzioni acquicole con lo scopo di garantire elevati livelli di tutela ambientale e di benessere degli animali, oltre che di salute pubblica e sicurezza alimentare, nell’ottica di favorire un uso sostenibile delle risorse, implementare nuovi metodi di produzione sostenibili in acquacoltura e promuovere nuovi sbocchi occupazionali nelle zone rurali e crescita socio-economica della Regione Puglia.

Allevamento e riproduzione ostriche e ricci di mare in Italia

In questo contesto, il team di ricerca ha previsto la realizzazione di un prototipo per la gestione della riproduzione di esemplari sia di ostriche sia di riccio di mare e, pertanto, dell’allevamento larvale, nonché per la produzione di fitoplancton destinato ad alimentare le larve di entrambe le specie nei diversi stadi di accrescimento, fino al raggiungimento della fase giovanile bentonica. Tale prototipo ha specifiche caratteristiche tecniche identificate ad hoc per le due specie oggetto di pratiche di acquacoltura, con particolare attenzione al controllo della temperatura, salinità e del fotoperiodo.

In che modo abbiamo contribuito a questo ambizioso progetto?

La nostra azienda SCUBLA SRL è stata incaricata di fornire, installare ed avviare gli impianti che consentiranno lo sviluppo di questo progetto improntato sull’allevamento e riproduzione di ostriche e ricci di mare in Italia. Nello specifico le strumentazioni necessarie sono state le seguenti:

  • Nr. 3 container prefabbricati complete di impianti di illuminazione e climatizzazione dell’aria
  • Nr. 2 impianti a ricircolo composti da vasche in vetroresina, filtri di filtrazione meccanici e biologici, sterilizzatori uv-c, climatizzatori dell’acqua con scambiatori in titanio
  • Nr. 2 scaffalature con acquari in vetro ed impianti di filtrazione a ricircolo
  • Nr. 1 scaffalatura per la produzione di fitoplancton
  • Nr. 1 lavello e nr. 1 tavolo da lavoro in inox

Perché scegliere Scubla come fornitore unico?

Perché possiamo offrire in un unico pacchetto tutto il materiale necessario senza dover cercare differenti fornitori, agevolando le procedure burocratiche e dando un solo interlocutore di riferimento. Scegliere quindi un fornitore unico spesso rappresenta una soluzione semplice ed efficace per Scuole, Enti di ricerca ed Università.

La nostra azienda è presente anche sul MEPA e altri portali per facilitare gli acquisti agli enti pubblici.

Se siete un ente pubblico e avete un progetto non esitate a contattarci per qualsiasi informazione!