Potenzialità produttiva per ciclo 160.000-200.000 avannotti con sacco vitellino riassorbito; 100.000 trotelline da cm 6

ESEMPI DI INCUBATOI DI VALLE

Gli esempi illustrati sono a titolo indicativo. Suggeriscono le attrezzature e le superfici minime necessarie per ottenere le capacità produttive indicate.
Questi incubatoi di valle vengono realizzati in stretta collaborazione con i nostri Committenti, con dimensioni, componenti, accessori su misura delle specifiche esigenze.
Il nostro intervento può limitarsi ad una semplice fornitura, alla collaborazione con i progettisti, oppure anche alla posa in opera chiavi in mano.

IMPIANTO DI RIPOPOLAMENTO TIPO 3

Potenzialità produttiva per ciclo
160.000-200.000 avannotti con sacco vitellino riassorbito; 100.000 trotelline da cm 6.

Fabbisogno idrico
Circa 4 litri/sec.

Attrezzature necessarie

  1. Eventuale degasatore;
  2. 1 Tavolo di spremitura;
  3. 8 Vasche a truogolo sovrapposte, ciascuna con 4 vaschette, 4 telai tipo “California” e substrati di incubazione;
  4. 2 Vasche da m 2x2x0,55 oppure 0,9 di profondità.
  5. 2 Vasche “raceway” da m 3,3x1x1 profondità;

Esempio di ciclo produttivo
I riproduttori da spremere catturati con gli elettrostorditori vengono tenuti nelle vasche raceway fino alla maturazione.
I riproduttori spremuti vengono passati nelle vasche da 2×2 e successivamente liberati.
Le uova fecondate vengono messe ad incubare nelle vasche a truogolo. Qui gli avannotti rimangono fino a che hanno riassorbito il sacco vitellino e nuotano attivamente.

Volendo portare gli avannotti a taglie maggiori, possono essere trasferiti nelle vasche da 3,3 e da 2 x 2 metri rimaste libere e tenuti fino alla taglia di 6 cm circa.
In questo ultimo caso sarebbero utili anche 4 alimentatori automatici.

Codice Descrizione
G.38.003 Impianto di ripopolamento tipo 3

Scarica le scheda tecnica 

I componenti essenziali per la costruzione di un incubatoio-avannotteria e le aree funzionali per i diversi cicli produttivi possono essere previsti nel seguente modo:

  • Fornitura di acqua di buona qualità, se possibile per caduta, da pozzo artesiano o da sorgente;
  • Locale, meglio prefabbricato, anche tipo container, con superficie di almeno 15 metri quadrati;
  • Area attrezzata per il trattamento dei riproduttori e delle uova;
  • Area attrezzata per l’incubazione e la schiusa;
  • Area attrezzata per avannotti appena natanti, mai alimentati e pronti per le semine. Il tutto senza la necessità di energia elettrica e di sorveglianza continuativa.

Negli impianti più complessi o con maggiori capacità di produzione si può prevedere anche:

  • Area attrezzata per la produzione di avannotti alimentati;
  • Aree esterne per gli stadi successivi di allevamento;
  • Aree esterne per i riproduttori;
  • Un impianto elettrico con un gruppo elettrogeno di emergenza;
  • Attrezzature per l’alimentazione meccanica o automatica;
  • Attrezzature per la selezione;
  • Attrezzature per il trasporto e le semine.

In questo caso i locali avranno una superficie di almeno 40 metri quadrati, meglio se con un servizio di guardiania, specie se per la fornitura dell’acqua ci si affida a delle pompe elettriche.