Anno 2008 Avannotteria per il ripopolamento del Lago di Santa Croce

Il lago di Santa Croce, in Comune di Farra d’Alpago (BL), è ben conosciuto dagli appassionati di vela, di windsurf e di pesca sportiva.

Riveste particolare una importanza sotto il profilo ambientalie anche per la presenza di una ittiofauna diversificata e di particolare valore biologico. Infatti possiede una popolazione ittica ricca di specie perfettamente integrate nel locale ecosistema, e tra queste il luccio, la trota lacustre, il temolo, il persico reale ed il coregone.

Negli ultimi anni molte di queste specie hanno subito un netto decremento numerico causato principalmente dalle grandi e frequenti variazioni del livello dell’acqua del bacino lacustre, dovute ai prelievi operati per lo sfruttamento idroelettrico.
Queste variazioni di livello incidono negativamente sulla fascia litorale del lago, che rappresenta la principale zona di rifugio, alimentazione e riproduzione delle popolazioni ittiche presenti nel bacino lacustre.
In tale contesto il COMUNE DI FARRA D’ALPAGO, in collaborazione con il locale BACINO DI PESCA N. 7, per contribuire al ripopolamento delle specie ittiche nel lago di Santa Croce ha realizzato un stabilimento ittiogenico (incubatoio), pregevole sia sotto il punto di vista architettonico che funzionale, in grado di produrre materiale da semina controllato.

SCUBLA è stata incaricata della realizzazione del reparto incubatoio, collaborando nella progettazione, nella fornitura e nella installazione di tutte le attrezzature e degli impianti tecnologici.

Nell’incubatoio è stata inizialmente effettuata con grande successo la riproduzione artificiale del coregone, con l’utilizzo di riproduttori catturati direttamente nel lago.

Le uova fecondate sono incubate all’interno di Bottiglie di Zug e scaricate nei reparti successivi per gravità, senza bisogno di manipolazioni.
Le larve e gli avannotti ottenuti sono mantenuti dapprima all’interno di apposite gabbiette e successivamente liberati nelle vasche in vetroresina, alimentandoli con nauplii di artemia, prodotti negli appositi schiuditoi.
Infine vengono liberati nelle zone del lago ritenute più idonee alla sopravvivenza ed all’accrescimento.

Le attrezzature e gli impianti forniti da Scubla permetteranno di riprodurre a scopo di ripopolamento anche altre specie, come il gambero Austropotamobius pallipes italicus, la trota di lago, il persico reale, rispettando le norme sanitarie, il mantenimento  delle linee genetiche locali e le normative comunitarie (mantenimento della biodiversità; tutela delle forme endemiche).

L’incubatoio del Lago di Santa Croce-Farra d’Alpago sta svolgendo anche importanti funzioni educative, permettendo a molti studenti delle scuole del territorio di apprendere aspetti e comportamenti relativi ai pesci e soprattutto di sensibilizzarli ad avere la massima cura degli ecosistemi acquatici presenti.